C'è un paio di scarpette rosse (Joyce Lussu)
C'è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove;
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica "Schulze Monaco"
C'è un paio di scarpette rosse in cima ad un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi, di ciocche nere e castane a Buchenwald
servivano a far coperte ai soldati, non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas.
C'è un paio di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo chissà di che colore erano gli occhi bruciati nei forni,
ma il suo pianto lo possiamo immaginare, si sa come piangono i bambini.
Anche i suoi piedini li possiamo immaginare, scarpa numero ventiquattro per l'eternità, perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C'è un paio di scarpette rosse a Buchenwald,
quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole.

Seguitemi, allora, cosa aspettate? La vita è adesso. Un puntino sospeso nell'infinito pronto a crescere e diventare un disegno dalle sfumature meravigliose. Giovanna Giaquinto è il mio nome e trasporto le parole dalla tua mente su un bianco foglio di carta. Provare per immaginare.
Realizzerò un sogno. Non importa quanto tempo ci vorrà. Io ci riuscirò. Perchè ci credo? Non solo. Perchè ho la volontà, il desiderio e le capacità per farlo. Non ho paura delle delusioni che affronterò a testa alta se dovessero sopraggiungere. Non mi lascerò fermare dai commenti negativi che mi aiuteranno a migliorare me stessa e i miei pensieri. Cullerò il mio sogno. Lo assisterò durante la sua crescita. Lo prenderò per mano e lo porterò in giro per il mondo. Il mio sogno? Diventare la narratrice dei desideri degli uomini.
